Corsi di Formazione e Aggiornamento

REQUISITI INIZIALI ACCESSO AI CORSI: NORME REGOLAMENTARI

Il Regolamento N. 6 del 2 dicembre 2014, concernente la disciplina dei requisiti professionali degli intermediari assicurativi e riassicurativi, ha ampiamente modificato la materia inerente alla formazione dei soggetti che lavorano nell’intermediazione assicurativa e molti degli aspetti che riguardano l’apprendimento tramite la fruizione online dei corsi assicurativi. La nostra piattaforma, i contenuti e i metodi di erogazione dei corsi hanno recepito in toto gli obblighi dettati delle nuove norme.

Ai fini della validità dei percorsi degli obblighi formativi previsti dal Regolamento IVASS ex ISVAP n°5 del 16/10/2006, modificato come detto dal succitato Regolamento n.6/2014 i corsi di formazione base e aggiornamento professionale devono soddisfare integralmente tutti i requisiti previsti dagli artt. 4, 5, 6, 7, 8, 9, 13, 17, 21 e 42 del Regolamento stesso (dei quali si riporta in basso il link alle pagine dedicate col testo integrale dei singoli articoli).

Prima di procedere all’iscrizione, sarà pertanto cura della Società che iscrive i propri addetti all’intermediazione, prendere visione delle norme citate sotto riportate.

A tal proposito si evidenzia che il Regolamento N. 6 del 2 dicembre 2014 (combinato disposto con il Regolamento IVASS ex ISVAP n°5 del 16/10/2006) prevede che i corsi di formazione base e di aggiornamento professionale:

    - per gli intermediari iscritti/da iscrivere nella sezione E;
    - per gli addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali dell’intermediario iscritto nella sezione A, B o D del R.U.I.

siano tenuti od organizzati a cura degli intermediari per i quali operano o delle relative imprese preponenti. Per gli intermediari iscritti alla sezione C, i corsi devono essere tenuti od organizzati a cura delle imprese per le quali tali soggetti operano.

Articoli del Regolamento N. 6 del 2 dicembre 2014 di cui prendere visione:

Art.4 (Soggetti tenuti all’obbligo di formazione e aggiornamento);
Art.5 (Soggetti che impartiscono la formazione e l’aggiornamento);
Art.6 (Formazione professionale);
Art.7 (Aggiornamento professionale);
Art.8 (Modalità di accertamento delle competenze acquisite - Test di verifica);
Art.9 (Formazione a distanza);
Art.13 (Contenuti dell’obbligo formativo e di aggiornamento).

Articoli del Regolamento N. 5 del 16 ottobre 2006, aggiornati alle ultime modifiche, di cui prendere visione:

Art.17 (Requisiti per l’iscrizione);
Art. 21 (Requisiti per l’iscrizione delle persone fisiche);
Art. 42 (Requisiti per lo svolgimento dell’attività).

ESTRATTO DEL REGOLAMENTO N.6 DEL 2 DICEMBRE 2014 (CON INTERVENTI DI MODIFICA AL REGOLAMENTO N.5 del 16 OTTOBRE 2006):

REGOLAMENTO CONCERNENTE LA DISCIPLINA DEI REQUISITI PROFESSIONALI DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI E RIASSICURATIVI IN ATTUAZIONE DELL’ART. 22, COMMA 9, DEL DECRETO-LEGGE 18 OTTOBRE 2012, N. 179 CONVERTITO NELLA LEGGE 17 DICEMBRE 2012, N. 221.

 

Art. 4 (Soggetti tenuti all’obbligo di formazione e aggiornamento)

1. Sono tenuti all’obbligo di formazione di cui al presente regolamento:
a) addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario per il quale operano, ai fini dell’iscrizione nelle sezioni C o E del RUI;
b) addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali in cui l’intermediario opera, prima di intraprendere l’attività;
c) gli addetti dei call center degli intermediari che se ne avvalgono, prima di intraprendere l’attività.
2. Sono tenuti all’obbligo di aggiornamento professionale di cui al presente regolamento:
a) le persone fisiche iscritte nelle sezioni A o B del RUI;
b) i soggetti di cui al comma 1.
3. Il presente regolamento si applica anche agli addetti dei call center delle imprese che se ne avvalgono, ai sensi dell’art. 7 del Regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo 2010, fermo quanto ivi disposto riguardo alla durata prevista per la formazione iniziale e per l’aggiornamento di tali addetti.

 

Art.5 (Soggetti che impartiscono la formazione e l’aggiornamento)

1. Le imprese e gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI impartiscono direttamente ovvero organizzano, avvalendosi dei soggetti formatori aventi i requisiti di cui al successivo art. 14, commi 1 e 2, i corsi di formazione e di aggiornamento professionale previsti nel presente regolamento per i soggetti di cui al comma 3.

2. Per le persone fisiche iscritte nelle sezioni A e B del RUI i corsi di aggiornamento sono tenuti direttamente dalle imprese, ovvero organizzati dalle imprese o dagli intermediari stessi avvalendosi dei soggetti formatori aventi i requisiti di cui all’art. 14, comma 2.

3. Per le persone fisiche da iscrivere o iscritte nella sezione E del RUI nonché per gli addetti all’attività di intermediazione di cui all’art. 4, comma 1, lett. b) e c), i corsi sono tenuti od organizzati a cura dell’intermediario che se ne avvale o delle relative imprese preponenti. Per le persone fisiche da iscrivere o iscritte nella sezione C del RUI, e per gli addetti al call center delle imprese, i corsi sono tenuti od organizzati a cura delle imprese per le quali tali soggetti operano.

4. Nel caso in cui il medesimo addetto collabori con diversi intermediari di riferimento, questi possono attuare idonee forme di coordinamento per ripartire tra loro le relative attività di formazione e di aggiornamento professionale, purché sia garantito il rispetto degli standard minimi previsti dal Regolamento e la formazione sulle caratteristiche tecniche e sugli elementi giuridici dei contratti rispecchi le peculiarità dei diversi contratti distribuiti.

Art.6 (Formazione professionale)

1. La formazione professionale è:
 pertinente e adeguata rispetto all’attività da svolgere e in particolare ai contratti oggetto di intermediazione;
 mirata al conseguimento di idonei livelli di conoscenze teoriche aggiornate, di capacità e competenze tecnico-operative e di efficace e corretta comunicazione con la clientela.

2. La formazione professionale consiste nella partecipazione, nei 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda di iscrizione o dell’inizio dell’attività, a corsi di durata non inferiore a 60 ore, svolti in aula o con le modalità equivalenti di cui all’art. 9 del presente regolamento.

3. I corsi in aula non possono avere una durata superiore alle 8 ore giornaliere e prevedono un numero di partecipanti adeguato a garantire l’effettività dell’apprendimento, tenuto conto della natura e delle caratteristiche del soggetto formatore e delle tematiche oggetto di formazione.

4. La formazione professionale acquisita rimane valida ai fini della reiscrizione nelle sezioni C o E del RUI o della ripresa dell’attività da parte dei soggetti di cui all’art. 4, comma 1, lett, b) e c) e dei soggetti di cui all’art. 4, comma 3, se l’inattività non si protrae per oltre cinque anni.

Art.7 (Aggiornamento professionale)

1. L’aggiornamento professionale è finalizzato all’approfondimento e all’accrescimento delle conoscenze, competenze e capacità professionali, avuto riguardo anche alla tipologia di prodotti intermediati, all’evoluzione della normativa di riferimento ed alle prospettive di sviluppo futuro dell’attività.

2. L’aggiornamento è svolto con cadenza biennale, a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di iscrizione al RUI o, per gli addetti operanti all’interno dei locali dell’intermediario nonché per gli addetti ai call center, da quello di inizio dell’attività. In ogni caso, l’aggiornamento è effettuato in occasione dell’evoluzione della normativa di riferimento e, per quanto riguarda la rete distributiva diretta, in occasione dell’immissione in commercio di nuovi prodotti da distribuire.

3. I corsi in aula non possono avere una durata superiore alle 8 ore giornaliere e prevedono un numero di partecipanti adeguato a garantire l’effettività dell’apprendimento, tenuto conto della natura e delle caratteristiche del soggetto formatore e delle tematiche oggetto di aggiornamento.

4. L’aggiornamento professionale consiste nella partecipazione a corsi di durata non inferiore a 60 ore nel biennio, svolti in aula o con le modalità equivalenti di cui all’art. 9 del presente regolamento. In ciascun anno solare si effettua almeno un minimo di 15 ore di aggiornamento.

5. Gli obblighi di aggiornamento sono sospesi per:
a) gli intermediari persone fisiche iscritti nelle sezioni A o B del RUI, temporaneamente non operanti a titolo individuale ovvero tramite società iscritte nelle medesime sezioni, che abbiano provveduto a dare comunicazione dell’inizio del periodo di inoperatività nelle forme stabilite dall’articolo 36 del Regolamento n. 5/2006;
b) i soggetti di cui all’art. 4, comma 2, nonché gli addetti dei call center delle imprese, per i quali ricorra una delle seguenti cause di impedimento:
 gravidanza dall’inizio del terzo mese precedente la data prevista per il parto, sino ad un anno successivo alla data del parto stesso, salvi esoneri ulteriori per comprovate ragioni di salute, nonché per l’adempimento dei doveri collegati alla paternità o alla maternità in presenza di figli minori;
 grave malattia o infortunio limitatamente alla durata dell’impedimento;
c) gli addetti all’attività di intermediazione all’interno dei locali degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, gli addetti dei call center, che non svolgono temporaneamente attività di intermediazione assicurativa in quanto assenti continuativamente per oltre 6 mesi per cause diverse da quelle di cui alla lettera b) o destinati ad altro incarico.

6. Prima della ripresa dell’attività, ai fini dell’assolvimento degli obblighi di aggiornamento riferiti al biennio in cui si è verificata la causa di sospensione, i soggetti di cui al comma 5:
 se la sospensione ha avuto una durata fino a due anni, effettuano un aggiornamento professionale non inferiore a 15 ore; le ore di aggiornamento eventualmente effettuate prima della sospensione sono computate a tale fine;
 se la sospensione ha avuto una durata superiore a due anni, effettuano un aggiornamento professionale non inferiore a 60 ore.
Il nuovo biennio di aggiornamento decorre a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di ripresa dell’attività.

Art.8 (Modalità di accertamento delle competenze acquisite - Test di verifica)

1. I corsi di formazione e di aggiornamento professionale si concludono con lo svolgimento di un test di verifica delle conoscenze acquisite, all’esito positivo del quale è rilasciato al partecipante un attestato, sottoscritto dal responsabile della struttura che ha effettuato la formazione o l’aggiornamento, da cui risultino l’ente formatore e i nominativi dei docenti, incluso per entrambi il possesso dei requisiti di cui al successivo art. 14, il numero di ore di partecipazione al corso, gli argomenti trattati e l’esito positivo dello stesso. L’attestato può essere rilasciato anche in formato digitale ai sensi dell’art. 57, comma 4, Regolamento ISVAP 5/2006.

2. Sono ammessi a sostenere il test di verifica soltanto coloro che dimostrino di aver frequentato interamente il numero di ore previste per il corso.

3. Il test di verifica è svolto a cura del medesimo soggetto che ha effettuato i corsi di formazione o di aggiornamento, previo accertamento dell’esatta identità dei partecipanti.

4. Il test di verifica è articolato in un questionario a scelta multipla e risposta singola. Il questionario:
 è composto da domande che, per numero e complessità, rispondono a criteri di adeguatezza, pertinenza e proporzionalità ai contenuti e alla durata del corso di formazione o di aggiornamento;
 è predisposto a cura del soggetto che effettua il corso, evitando duplicazioni e utilizzi ripetuti del medesimo insieme di domande;
 può essere elaborato attraverso supporti tecnologici con estrazione casuale delle relative domande e risposte da un database sufficientemente ampio, creando sequenze differenti per ogni singolo partecipante.

5. Il test di verifica dei corsi di formazione di cui all’art. 6 è effettuato esclusivamente in aula. Nell’esecuzione del test non è consentito l’ausilio di alcun supporto cartaceo e/o elettronico, né l’utilizzo di telefoni cellulari.

6. Il test si intende superato dai candidati che abbiano risposto correttamente al sessanta per cento (60%) dei quesiti proposti.

7. Gli enti che effettuano la formazione o l’aggiornamento su incarico dei soggetti di cui all’art. 5 consegnano agli stessi, anche in formato digitale ai sensi dell’art. 57, comma 4 Reg. ISVAP 5/2006, la documentazione necessaria a dimostrare il corretto svolgimento dei corsi e dei test e in particolare:
 il programma del corso;
 i nominativi dei docenti, incluso il possesso dei requisiti di cui al successivo art. 14;
 il verbale delle procedure di esame con evidenza dei risultati del test;
 il questionario somministrato.

Art. 9 (Formazione a distanza)

1. Ai fini del presente regolamento, si considerano equivalenti all’aula i corsi di formazione e aggiornamento svolti esclusivamente attraverso le seguenti modalità:
 videoconferenza;
 webinar;
 e-learning.
2. I soggetti che effettuano i corsi di cui al comma 1 garantiscono l’identificazione dei partecipanti, l’effettiva interattività dell’attività didattica e la tracciabilità dei tempi di erogazione e di fruizione della formazione. Gli stessi soggetti, anche ai fini del rilascio dell’attestato di cui all’art. 8, comma 1, rendono disponibili per ciascun partecipante report contenenti almeno i seguenti dati relativi:
 ai corsi (titolo, area tematica, modulo, durata);
 allo svolgimento dei corsi (data e ora di iscrizione, inizio e fine di fruizione del corso, ultimo collegamento, numero di connessioni, durata complessiva della fruizione, stato di avanzamento nel corso, rilevazione del materiale visionato, data e ora di accesso al materiale visionato).

Art. 13 (Contenuti dell’obbligo formativo e di aggiornamento)

1. La formazione e I’aggiornamento:
 sono finalizzati al conseguimento delle competenze e capacità necessarie a fornire consulenza professionale, a valutare l’adeguatezza dei prodotti in relazione alle esigenze del cliente, nonché ad assisterlo nella gestione del rapporto, sia in fase precontrattuale che contrattuale;
 prevedono una progettazione per aree e moduli didattici.

2. La formazione e l’aggiornamento hanno per oggetto nozioni giuridiche, tecniche, fiscali ed economiche concernenti l’attività assicurativa e riassicurativa delle imprese e degli intermediari, in relazione ai contenuti minimi di cui alle aree tematiche e ai moduli riportati nell’allegato 1 al presente regolamento. In particolare:
a) i corsi di formazione prevedono una conoscenza generale di tutte le aree tematiche di cui all’allegato 1 e l’approfondimento di specifici argomenti, anche in relazione all’attività da svolgere;
b) i corsi di aggiornamento prevedono, per ciascun biennio, moduli di approfondimento scelti tra le aree tematiche di cui all’allegato 1 e tengono conto dell’evoluzione della normativa di riferimento nonché delle specificità connesse alla sezione del RUI di appartenenza, alla dimensione e complessità dell’attività di intermediazione esercitata e alla diversa tipologia dei prodotti intermediati.

3. Nel caso di collocamento a distanza di prodotti assicurativi, i corsi di formazione e di aggiornamento prevedono un adeguato livello di conoscenza delle tecnologie utilizzate.

4. Per gli iscritti nelle sezioni A e D e per i loro rispettivi collaboratori, i corsi di formazione e di aggiornamento prevedono specifiche cognizioni di informatica tali da assicurare un adeguato livello di conoscenza delle applicazioni e delle procedure predisposte dall’impresa preponente.

5. Per gli intermediari incaricati della gestione dei sinistri, i corsi di formazione e di aggiornamento prevedono specifiche cognizioni tali da assicurare un adeguato livello di conoscenza delle procedure di gestione adottate dall’impresa che conferisce l’incarico.

6. Ai fini dell’esercizio dell’attività di intermediazione riassicurativa o di collocamento di forme pensionistiche complementari, i corsi di formazione e di aggiornamento prevedono nozioni specifiche relative, rispettivamente, alla disciplina del contratto e dell’impresa di riassicurazione e alle norme sulla previdenza complementare.

7. Il programma dei corsi e il relativo materiale didattico sono posti a disposizione dei partecipanti.

ESTRATTO DAL REGOLAMENTO 5 DEL 16 OTTOBRE 2006 CONCERNENTE LA DISCIPLINA DELL’ATTIVITA’ DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA E RIASSICURATIVA DI CUI AL TITOLO IX (INTERMEDIARI DI ASSICURAZIONE E DI RIASSICURAZIONE) E DI CUI ALL’ARTICOLO 183 (REGOLE DI COMPORTAMENTO) DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 – CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE.

MODIFICATO ED INTEGRATO DAL PROVVEDIMENTO ISVAP DEL 2 LUGLIO 2009 N. 2720, DAL PROVVEDIMENTO ISVAP DEL 17 DICEMBRE 2008 N. 2664, DAL REGOLAMENTO ISVAP N. 34 DEL 19 MARZO 2010, DAL PROVVEDIMENTO ISVAP DEL 6 DICEMBRE 2011 N. 2946, DAL PROVVEDIMENTO IVASS DEL 22 OTTOBRE 2013 N. 9, DAL PROVVEDIMENTO IVASS DEL 3 DICEMBRE 2013 N. 12, DAL REGOLAMENTO IVASS N. 6 DEL 2 DICEMBRE 2014 E DAL REGOLAMENTO IVASS N. 8 DEL 3 MARZO 2015.

Art. 17 (Requisiti per l’iscrizione)

1. Per ottenere l’iscrizione nella sezione C del registro, i produttori diretti devono:

a) essere in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 110, comma 1, del decreto;
b) non essere pubblici dipendenti con rapporto di lavoro a tempo pieno ovvero a tempo parziale quando superi la metà dell’orario lavorativo a tempo pieno;
c) avere conseguito una formazione professionale adeguata ai contratti intermediati ed all’attività svolta, secondo quanto stabilito dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.

2. Comma abrogato dal Regolamento N. 6 del 2 dicembre 2014;

3. Nella domanda di iscrizione al registro dei produttori diretti, l’impresa attesta di aver provveduto ad impartire una formazione conforme a quanto stabilito dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014 e di avere accertato il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b). In relazione a tali ultimi requisiti è considerato idoneo l’accertamento effettuato sulla base di documentazione con data non anteriore ai novanta giorni precedenti la data di trasmissione all’ISVAP ora IVASS della domanda di iscrizione.

 

Art. 21 (Requisiti per l’iscrizione delle persone fisiche)

1. Gli addetti all’attività di intermediazione al di fuori dei locali dell’intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D per il quale operano, inclusi i dipendenti e i collaboratori di tali addetti, ai fini dell’iscrizione nella sezione E del registro devono:

  a) essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 110, comma 1, del decreto;
  b) non essere pubblici dipendenti con rapporto di lavoro a tempo pieno ovvero a tempo parziale quando superi la metà dell’orario lavorativo a tempo pieno;
  c) essere in possesso di cognizioni e capacità professionali adeguate all’attività svolta ed ai contratti intermediati, acquisite mediante la partecipazione a corsi di formazione conformi alla disciplina del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.

2. Nella domanda di iscrizione al registro, l’intermediario che si avvale dei soggetti di cui al comma 1 attesta il conseguimento da parte degli stessi della formazione professionale e di avere accertato il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b). Per tali ultimi requisiti, è considerato idoneo l’accertamento effettuato sulla base di documentazione con data non anteriore ai novanta giorni precedenti la data di trasmissione all’ISVAP ora IVASS della domanda di iscrizione.

Art. 42 (Requisiti per lo svolgimento dell’attività) 

1. Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del registro possono avvalersi, per lo svolgimento dell’attività di intermediazione all’interno dei propri locali, di addetti per i  quali abbiano preventivamente accertato: 
  a) il possesso dei requisiti di cui all’articolo 110, comma 1, del decreto;
  b) il possesso di cognizioni e capacità professionali adeguate all’attività svolta ed ai contratti intermediati, acquisito mediante la partecipazione a corsi di formazione, conformi alla disciplina del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.

2. Gli intermediari di cui al comma 1: 
  a) accertano periodicamente la permanenza del possesso dei requisiti previsti dalla lettera a) del medesimo comma e si astengono dall’utilizzare i soggetti per i quali ne abbiano riscontrato l’insussistenza fino al perdurare della stessa;
  b) assicurano che i soggetti di cui si avvalgono siano in regola con gli obblighi di aggiornamento professionale previsti dal regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.
3. Gli intermediari, iscritti al registro a norma della Parte V, che si avvalgono di addetti all’attività di intermediazione all’interno dei propri locali, sono tenuti: 
  a) entro nove mesi dalla data di entrata in vigore del presente Regolamento, ad accertare il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, lettere a) e b), provvedendo, nel caso in cui ne riscontrino l’insussistenza, secondo quanto stabilito dal comma 2, lettera a);
  b) successivamente al termine previsto dalla precedente lettera a), agli adempimenti periodici stabiliti dal comma 2. 
4. Gli intermediari di cui ai commi 1 e 3 conservano, ai sensi dell’articolo 57, la documentazione comprovante l’accertamento del possesso e della permanenza dei requisiti di cui al presente articolo. 

** FINE ESTRATTO REGOLAMENTO **

Per tutte queste categorie di soggetti indicate all'art.4, sono disponibili corsi di Prima Formazione da 60 ore per l'iscrizione al RUI, corsi di Aggiornamento biennali da 60 ore suddivisi in corsi annuali da 15+45 ore o da 30+30 ore, entrambi in modalità e-learning con Test di verifica finale (in Aula per il corso di Prima Formazione online per l'Aggiornamento biennale) e rilascio alla fine del corso di Attestazione finale, conforme al Regolamento n 6 del 2 dicembre 2014.

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