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ACCESSO ALL'ATTIVITA' DI INTERMEDIAZIONE ASSICURATIVA

Le regole concernenti l'accesso e l'esercizio dell'attività di intermediazione assicurativa sono disciplinate dal Codice delle Assicurazioni - Titolo IX e dal Regolamento IVASS (ex ISVAP) n° 5 del 16/10/2006, in vigore dal 1 gennaio 2007 e modificato dal Provvedimento 2720 del 2 Luglio 2009, dal Regolamento Isvap n.34 del 19 Marzo 2010, dal Provvedimento Isvap del 6 Dicembre 2011 n.2946, dal Provvedimento Ivass del 22 ottobre 2013 n. 9, dal Provvedimento Ivass del 3 Dicembre 2013 n. 12, dal Regolamento n.6 del 2 dicembre 2014 e dal Regolamento n.8 del 3 marzo 2015.

L'attività di intermediazione è riservata esclusivamente ai soggetti iscritti al Registro Unico dell'IVASS, aventi residenza o sede legale nel territorio della Repubblica Italiana ed agli intermediari con residenza o sede legale in altro Stato membro dell'Unione europea o aderente allo Spazio economico europeo in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi.

Il registro è suddiviso in cinque sezioni:

  • Sezione A: gli agenti;
  • Sezione B: i mediatori e i brokers;
  • Sezione C: i produttori diretti;
  • Sezione D: le banche, gli intermediari finanziari, le Sim e Poste Italiane Spa - Divisione Servizi di Bancoposta;
  • Sezione E: gli addetti all'attività di intermediazione al di fuori dei locali dell'intermdiario, iscritto nella sezione A, B o D, per il quale operano, inclusi i relativi dipendenti e/o collaboratori.

I requisiti per l'iscrizione delle persone fisiche alle Sezioni C o E del Registro, per la quale i nostri corsi di 60h sono finalizzati, sono:

  • Essere in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 110, comma 1, del decreto 209/2005 e cioè: "
    a) godere dei diritti civili;
    b) non aver riportato condanna irrevocabile, o sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all'articolo 444, comma 2, del codice di procedura penale, per delitto contro la pubblica amministrazione, contro l'amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio, contro il patrimonio per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo ad un anno o nel massimo a tre anni, o per altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni, oppure condanna irrevocabile comportante l'applicazione della pena accessoria dell'interdizione da pubblici uffici, perpetua o di durata superiore a tre anni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
    c) non essere stata dichiarata fallita, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, nè essere stato presidente, amministratore con delega di poteri, direttore generale, sindaco di società od enti che siano stati assoggettati a procedure di fallimento, concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti all'adozione dei relativi provvedimenti, fermo restando che l'impedimento ha durata fino ai cinque anni successivi all'adozione dei provvedimenti stessi;
    d) non versare nelle situazioni di decadenza, divieto o sospensione previste dall'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni; e) non essere iscritto nel ruolo dei periti assicurativi ".
  • Non essere pubblici dipendenti con rapporto di lavoro a tempo pieno ovvero a tempo parziale.
  • Avere conseguito una formazione professionale adeguata ai contratti intermediati ed all'attività svolta. Essa è impartita e organizzata a cura degli intermediari per i quali gli addetti operano o delle relative imprese preponenti.
  • Avere effettuato il versamento della tassa di concessione gorvernativa prevista dalla normativa vigente. La tassa ammonta, in base al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, ad euro 168,00 per tutti gli intermediari e va pagata mediante bollettino di conto corrente postale n. 8003, intestato a “Agenzia delle entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse Concessioni Governative” con causale “Tassa iscrizione nel Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi” Art. 109 D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 e Regolamento Isvap 16/10/06, n. 5. La tassa non va pagata da coloro che erano già iscritti nell’Albo agenti o nell’Albo dei mediatori di assicurazione e riassicurazione. La tassa va pagata prima di inviare la domanda di iscrizione all’IVASS.

L’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa da parte di un soggetto non iscritto nel registro è punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da diecimila a centomila euro (art. 305 del Codice delle Assicurazioni). Inoltre, è prevista la sanzione disciplinare della radiazione dal registro per l’intermediario che si avvale di collaboratori non iscritti (art. 62 del Regolamento).

 

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